Assunzione domestica 2026: cosa cambia per colf e badanti nel Decreto Flussi

Il lavoro domestico continua a essere uno dei settori più importanti per l’ingresso regolare in Italia. Ogni anno migliaia di famiglie cercano colf, badanti e assistenti familiari e il Decreto Flussi rimane la principale porta d’accesso per chi vuole lavorare legalmente nel settore.

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Nel 2026 questa realtà non cambia, ma cambiano le modalità con cui le famiglie possono assumere dall’estero, i requisiti richiesti e soprattutto i controlli sull’effettiva capacità del datore di lavoro di mantenere il lavoratore.

In questa guida trovi tutto ciò che serve per capire come funzionano le assunzioni domestiche nel 2026, quali documenti servono davvero e cosa aspettarti in fase di domanda.


Come funziona l’assunzione domestica tramite Decreto Flussi

Per assumere una colf o una badante dall’estero è necessario che una famiglia presenti la domanda tramite il portale ALI del Ministero dell’Interno, nell’ambito delle quote riservate al lavoro domestico.
Il procedimento è uguale a quello delle altre categorie, ma qui il datore di lavoro non è un’azienda: è un privato cittadino.

La domanda può essere precompilata già dal 23 ottobre 2025, mentre l’invio effettivo avviene nel giorno e nell’orario indicati dal Decreto Flussi per il settore domestico. Essere pronti in anticipo è fondamentale: le quote per colf e badanti si esauriscono ogni anno con una rapidità impressionante, soprattutto nelle regioni del Nord.

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Le famiglie che assumono dall’estero devono passare dal Decreto Flussi: qui la guida


I requisiti per il datore di lavoro

Il punto centrale è sempre lo stesso: la famiglia deve essere in grado di mantenere la persona che assume.
Per questo vengono valutati:

  • reddito complessivo del nucleo familiare
  • presenza di persone non autosufficienti
  • tipologia di contratto
  • capacità di garantire un alloggio adeguato

Nel caso delle badanti dedicate a persone non autosufficienti, la priorità è più alta perché il bisogno è considerato essenziale. Tuttavia il reddito deve comunque coprire stipendio, contributi e spese generali.


Il reddito necessario per assumere una colf o una badante nel 2026

Il reddito richiesto dipende dal tipo di assistenza e dal numero di persone da mantenere.
Per le badanti a tempo pieno, la famiglia deve dimostrare di avere un reddito annuale sufficiente a coprire il costo del lavoro, mentre per le colf la soglia può essere più bassa. Non esiste una cifra unica per tutta Italia, perché le buste paga e i contributi variano secondo il contratto collettivo, ma la regola è che il reddito familiare deve essere superiore all’importo del contratto + spese obbligatorie.

Per le badanti che assistono persone non autosufficienti, spesso è sufficiente il reddito del familiare più l’indennità di accompagnamento del beneficiario.


Il contratto di soggiorno

Una volta inviata la domanda e ottenuto il nulla osta, la famiglia deve firmare il contratto di soggiorno insieme al lavoratore. È un documento che stabilisce:

  • orario di lavoro
  • mansioni
  • stipendio
  • vitto e alloggio (se previsti)
  • diritti e doveri di entrambe le parti

Il contratto deve rispettare il CCNL lavoro domestico. Qualsiasi offerta inferiore ai minimi salariali comporta il rischio di rifiuto.


Il ruolo dei controlli nel 2026

Il Governo ha annunciato un rafforzamento dei controlli su chi assume dall’estero.
Nel lavoro domestico questo significa che verrà verificata con maggiore attenzione:

  • la reale necessità dell’assunzione
  • la capacità economica della famiglia
  • l’assenza di precedenti irregolarità
  • la coerenza tra contratto dichiarato e condizioni effettive

Non si tratta di ostacoli ma di verifiche di routine che possono rallentare la procedura se i documenti non sono chiari.


Cosa succede dopo il nulla osta

Il nulla osta viene trasmesso automaticamente al Consolato italiano nel Paese del lavoratore.
La persona si presenta per il visto, entra in Italia e deve firmare il contratto di soggiorno entro otto giorni.
A quel punto può richiedere il permesso di soggiorno per lavoro domestico e iniziare l’attività regolarmente.


In sintesi

Assumere una colf o una badante nel 2026 tramite Decreto Flussi è possibile, ma richiede organizzazione, documenti chiari e una precompilazione accurata. Le quote si esauriscono velocemente e la procedura premia chi prepara ogni dettaglio prima dell’apertura del Click Day. Per molte famiglie è la soluzione migliore per garantire assistenza stabile e regolare, e per molti lavoratori rappresenta un’opportunità concreta di ingresso legale in Italia.